# Vita ecologica

Cosa ci portiamo a casa dalla Florida – seconda parte

Riprendiamo il nostro resoconto delle vacanze estive passate in Florida, parlando degli aspetti ambientali e non che più ci hanno colpito nella seconda settimana di permanenza, riprendendo il viaggio che da Marco Island ci ha portato fino a Miami.

L’eleganza di Naples e la tranquillità di Key Largo

Terminata la fase relax nel mare di Marco Island, abbiamo fatto visita ad una località dal nome tutto italiano, Naples. Passeggiando tra le lussuose e colorate vie principali, la particolarità che più è saltata all’occhio è stata la presenza davanti a quasi tutti i negozi di ciotole piene d’acqua destinate al beveraggio di cani e gatti.

Numerosi contenitori per la raccolta differenziata soprattutto di bottiglie e lattine dislocati sia nelle vie centrali che in quelle più periferiche contribuiscono all’atmosfera colorata che caratterizza questa città.

Doggy-bag-NaplesDurante la cena passata in un locale abbiamo avuto la conferma di ciò che avevamo intravisto in alcuni punti di ristoro precedenti, con la differenza che qui direttamente il personale chiede al cliente la possibilità di usufruire del servizio e non viceversa. Ci riferiamo al fatto che, nel caso si sia avanzato qualcosa del piatto ordinato, viene data la possibilità, grazie alla fornitura di “doggy bag” (contenitori per l’asporto di alimenti), di portarsi via ciò che è rimasto, evitando così un inutile spreco alimentare.

Da Naples ci spostiamo in direzione sud e sostiamo per una giornata nella tranquilla località di Key Largo dove, oltre a quanto descritto sulle doggy bag, abbiamo potuto constatare la possibilità di “portarsi via” anche le bevande non terminate, grazie a bicchieri in plastica dotati di coperchio e di eventuale cannuccia.

Da sottolineare è il fatto che la stragrande maggioranza di questi bicchieri in plastica da asporto sono realizzati utilizzando almeno il 30% di plastica di origine vegetale. Alcuni, come descritto nella precedente puntata addirittura totalmente compostabili, anche se purtroppo non abbiamo avuto traccia della raccolta dell’organico …

Natura selvaggia nelle Everglades e a Key West

Alligatore-Everglades

Falco-pescatore-EvergladesLasciata Key Largo, tornando leggermente verso nord, man mano che ci si avvicina ai numerosi punti di ingresso dell’enorme parco nazionale delle Everglades, si incontrano svariati cartelli stradali indicanti l’attenzione da porre al pericolo di attraversamento da parte di animali. Giunti alla nostra destinazione, un sito da cui partire per la visita interna all’area naturale effettuata in air boat, il messaggio diventa sempre più chiaro: attenzione agli alligatori!

Preso posto sull’air boat e guidati da un esperto del posto, entriamo ben presto nella zona paludosa e umida del parco, immersi nelle folte e frastagliate macchie di mangrovie. Con molta fortuna abbiamo modo di ammirare lo sguardo attento di un falco pescatore e verso la fine del tour di osservare l’avanzamento lento e regolare di un esemplare proprio di alligatore, del quale è possibile mirarne un cucciolo all’entrata del centro che organizzato questo tipo di visite.

Terminata l’esperienza con l’air boat, ci accingiamo a percorrere la lunga strada che attraversa il mare e porta all’isola di Key West, lungo la quale sono stati allestiti dei punti di osservazione del paesaggio, dotati di box per la raccolta differenziata dei rifiuti e di cartellonistica che descrive le specie ittiche presenti nella zona.

contenitori-rifiuti-Key-West

Nella piccola isola abbiamo avuto modo di incontrare parecchi animali in circolazione allo stato libero, come diversi tipi di uccelli, galli e un’iguana. Nonostante la ridotta superficie, anche qui abbiamo trovato numerosi contenitori per la raccolta dei rifiuti e cassettine con i kit per la raccolta delle deiezioni canine, ma tra tutti, l’originale bidone per il conferimento delle sole noci di cocco!

Welcome to Miami!

Dopo le particolarità di Key West, percorrendo a ritroso l’interminabile tragitto tra le acque oceaniche, giungiamo nella città che sarà anche il punto di partenza per il nostro ritorno in patria: Miami.

Miami-South-BeachLa prima cosa che si nota nella zona limitrofa alla spiaggia del “quartiere” South Beach, delimitato dalla famosa via Ocean Drive, è l’accurata pulizia delle vaste aree verdi contraddistinte dalla presenza di palme, docce pubbliche e numerosi giochi per bambini.

Una nota negativa la riscontriamo invece avvicinandoci al mare di South Beach: rispetto alla limpidezza della superficie sabbiosa osservata a Marco Island, qui sulla battigia si trovano parecchi rifiuti di plastica e soprattutto di piccole dimensioni come tappi di bottiglia, posate usa e getta, cannucce e altro oggetti simili che, come ben sappiamo, minacciano la salute e la vita di molte specie marine.

Un altro aspetto che ci ha lasciati un po’ perplessi sta nella gestione dei contenitori in rete metallica presenti sulla spiaggia e nei quali vengono raccolti tutti i rifiuti senza alcun tipo di separazione: sprovvisti di un fondo chiuso, accolgono i rifiuti direttamente sulla sabbia …

Oltre ai molteplici e differenti raccoglitori stradali di rifiuti (per l’indifferenziato, per bottiglie e lattine, per carta e cartone), abbiamo potuto constatare in prima persona l’accuratezza nel ritiro dell’immondizia prodotta e stoccata nell’apposito magazzino di un hotel: non appena terminate le operazioni da parte dell’addetto che carica i rifiuti sull’automezzo, l’area che li ha ospitati viene immediatamente pulita e disinfettata, evitando ed abbattendo così eventuali odori sgradevoli che possono svilupparsi.

Miami-raccolta-rifiuti

L’ultima, ma non per importanza, particolarità da evidenziare l’abbiamo trovata nella piscina all’aperto dell’hotel che ci ha ospitato ed è una speciale sedia meccanica che consente alle persone diversamente abili di poter effettuare con tranquillità e sicurezza il bagno nella tiepida acqua riscaldata dal Sole che direttamente la irraggia.

Per concludere

Si conclude qui la nostra breve testimonianza sulle varie particolarità, non solo di carattere ambientale, che abbiamo potuto osservare in Florida nelle ultime due settimane di agosto, alcune delle quali ci hanno dato già spunto per ulteriori e future riflessioni.

Come sempre, se avete domande o volete maggiori informazioni potete lasciare un commento o scrivere un’e-mail a info@ecoradar.it e ricordatevi che, iscrivendovi alla newsletter potete ricevere consigli e informazioni utilissimi legati all’ambiente e alla ecosostenibilità.