# Vita ecologica

Cosa ci portiamo a casa dalla Florida – prima parte

Con l’abbronzatura che ricorda ancora il caldo umido della Florida, ci troviamo di rientro dalle vacanze estive per raccontarvi le tante particolarità del mondo “green” e non solo che abbiamo catturato nello “Stato del Sole” d’oltreoceano.

Lo faremo in due puntate consecutive indicando i luoghi più caratteristici visitati e soprattutto quello che più ci ha colpito e che difficilmente dimenticheremo.

Destinazione Orlando e vai di parchi divertimento!

Per cominciare bene, durante il tranquillo volo di qualche ora, abbiamo potuto notare che nelle diverse occasioni di passaggio del personale per ritirare gli scarti di cibarie e bevande servite, le lattine di alluminio venivano raccolte in un contenitore separato: raccolta differenziata ad alta quota!

Florida_Magic-KingdomArrivati ad Orlando, inizia la tre giorni dei grandi parchi divertimento tra il Magic Kingdom del mondo Disney e gli Universal Studios.

La prima cosa che salta all’occhio, o più precisamente al naso, è l’assenza di fumo di sigarette in qualsiasi angolo dei parchi: ci sono infatti delle apposite aree separate e ben nascoste destinate ai fumatori, che non creano alcun impatto sia visivo che olfattivo all’atmosfera ludica del luogo.

Oltre ai mille colori delle attrazioni e delle varie infrastrutture, sono davvero molti i grossi contenitori blu lungo il percorso destinati alla raccolta congiunta di bottiglie di plastica e lattine.

Ma ciò che più ci ha colpiti all’interno dei due parchi divertimenti è l’accurata pulizia presente ovunque, grazie al lavoro puntiglioso di decine e decine di operatori attenti al minimo dettaglio operativo. Allo stesso modo, l’efficiente organizzazione si traduce in una eccellente informatizzazione dei servizi (dalla prenotazione, alle colonnine per il cosiddetto “Fast pass”per evitare code eccessive, …), presente anche i tutti i punti di ristoro, spesso a tema, dove è possibile (in molti di essi) effettuare il refill delle bevande acquistate (ad esclusione dell’acqua e degli alcolici, si possono riempire liberamente i propri bicchieri per quante volte si vuole).

Da sottolineare è inoltre l’estrema attenzione nei confronti dei diversamente abili, per i quali sono a disposizione numerose attrezzature ed infrastrutture per agevolare il movimento.

Una curiosità, ritrovata poi in molti bagni pubblici al di fuori dei parchi, è stata osservare la presenza delle postazioni per il cambio dei pannolini dei bambini anche nei servizi igienici per uomini.

Infine, nota un po’ negativa, ma forse giustificata anche dal clima del posto, è l’utilizzo esagerato dell’aria condizionata sia nei locali che all’interno delle attrazioni, che genera spesso uno sbalzo termico corporeo troppo elevato: questo aspetto è ovviamente presente in qualsiasi luogo “chiuso” in cui siamo stati.

Il Kennedy Space Center di Cape Canaveral

Florida_Kennedy-Space-Center

Passati i tre giorni di puro divertimento, ci siamo diretti in direzione est e precisamente verso Cape Canaveral, dove ha luogo una delle sedi dell’agenzia spaziale americana (NASA): il Kennedy Space Center.

A parte il clima glaciale all’interno degli stabili, durante il tour dell’area effettuato con i loro autobus dedicati (è vietato circolare al di fuori dei locali), abbiamo potuto appurare alcune importanti informazioni sia sul centro che sulle missioni effettuate nello spazio. Grazie alla vastità dell’area e alla tipologia del territorio in cui si trovano le strutture, e per la ridotta presenza dell’uomo (ad esclusione dei visitatori in autobus e dei dipendenti) non è difficile incontrare alligatori e svariate specie di uccelli e di vegetali che vi vivono liberamente.

Florida_razzo-KSC

Per quanto riguarda le missioni nello spazio, con grande stupore, ci hanno raccontato che i razzi utilizzati per lanciare in orbita i vari strumenti e apparecchi necessari per gli studi cosmici, una volta ricaduti in mare, vengono recuperati in mare per essere poi riciclati.

Nell’ultima stazione di visita del centro sono installati differenti tipi di simulatori che danno la possibilità di cimentarsi in svariate attività “spaziali”, ma la cosa sorprendente è che di quasi tutti ne esiste una copia apposita usufruibile dalle sole persone diversamente abili.

L’unica nota negativa, dal punto di vista prettamente ambientale, sta nella stampa automatica della foto ricordo ai visitatori, che non è comunque obbligatorio acquistare: da qui svariate quantità di carta (oltretutto fotografica) utilizzata inutilmente e destinata a diventare rifiuto.

Da Cocoa Beach al mare di Marco Island

Terminata la visita al Kennedy Space Center, ci siamo spostati verso la vicina Cocoa Beach dove, dopo aver notato la presenza di numerose docce pubbliche gratuite, abbiamo sostato per un rinfresco pomeridiano a base di frutta e verdura.

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Refrigerio immediato grazie al gustoso frappè di spinaci e limone, servito in un colorato bicchiere in cartoncino compostabile: bella l’idea, peccato che terminato l’utilizzo si è dovuto gettarlo con il resto dei rifiuti, non essendoci un apposito contenitore per la raccolta differenziata dell’organico.

Da qui, i successivi quattro giorni si sono passati in completo relax nelle bianche spiagge e nel mare a dir poco spettacolare di Marco Island. All’entrata della nostra spiaggia, a completa disposizione due boccioni di acqua fresca e acqua fresca al limone.

Ma il bello è tutto ciò che si vede dalla spiaggia verso il mare: un sacco di uccelli di vario tipo (dagli aironi ai pellicani e tanti altri), un incontro quasi ravvicinato con una coppia di delfini e in una zona protetta, la delimitazione di un’area ospitata da uova di tartaruga marina e tante, tante conchiglie che con il loro apporto e la loro degradazione hanno generato la sabbia su cui abbiamo camminato. Ne abbiamo raccolte parecchie, ma come abbiamo scritto precedentemente, una volta fotografate sono state ricollocate nella sabbia.

Florida_animali

Per concludere

Terminiamo qui la prima parte del nostro racconto della vacanza in Florida, rimandando l’appuntamento alla seconda ed ultima parte alla prossima settimana e ricordandovi, come sempre, che iscrivendovi alla newsletter potete ricevere consigli e informazioni utilissimi legati all’ambiente e alla ecosostenibilità.