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Shoppers biodegradabili e compostabili: come riconoscerli

Ogni giorno usiamo decine di imballaggi e non riciclabili. Questi rifiuti vanno a inquinare l’ecosistema, a contaminare acqua e alimenti, e a minacciare la salute di ogni essere vivente sul pianeta. Gran parte dei rifiuti quotidiani sono rappresentati dai sacchetti di plastica utilizzati nei supermercati e negli altri negozi per trasportare gli acquisti. Ridurre il numero di buste non riciclabili solleva l’intero ambiente da un peso molto gravoso, è quindi importante trovare un’alternativa ai tradizionali sacchetti. C’è chi porta da casa buste personali in tessuto per fare la spesa, oppure chi si serve di trolley e carrelli, ma la soluzione più pratica al problema delle buste in plastica è utilizzare gli shopper biodegradabili e compostabili, i quali hanno esattamente la stessa funzionalità dei sacchetti classici ma sono realizzate con prodotti naturali che vengono smaltiti senza danneggiare l’ecosistema.

Come riconoscerli

Negli ultimi anni, le normative legali hanno sostenuto fortemente l’impiego di sacchetti biodegradabili in tutte le attività commerciali, per gli innumerevoli benefici che portano al pianeta senza compromettere la funzionalità o la resistenza delle buste. Al contempo, l’utilizzo di shopper di plastica è stato progressivamente vietato. Purtroppo, le norme non sono ancora unilateralmente riconosciute e le sanzioni non sono sempre applicate, per questo non tutti i commercianti si sono ancora adeguati. È quindi importante saper riconoscere i sacchetti che andiamo a utilizzare prima di servircene, così da rifiutare quelli nocivi per l’ecosistema e non diventare complici inconsapevoli dell’inquinamento ambientale.
Distinguere le buste biodegradabili da quelle illegali in plastica è semplice e immediato, ed evita di incorrere in errori potenzialmente fatali. Innanzitutto, le prime differenze che saltano all’occhio sono quelle estetiche: le buste biodegradabili hanno un colore più giallastro e opaco rispetto a quelle in plastica, e risultano morbide al tatto. Queste caratteristiche sono dovute al poliestere o agli amidi di patata e di mais che le compongono. Inoltre, per avere la certezza di trovarsi di fronte un prodotto legale, è importante verificare che sulla busta siano impressi il marchio che ne attesta la natura compostabile e la dicitura “Prodotto biodegradabile conforme alle normative comunitarie EN 13432“. Loghi e scritte si trovano solitamente in basso nella parte frontale del sacchetto o sui lati.
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L’importanza della scelta dei sacchetti giusti

Ottenere una maggiore consapevolezza in materia di buste biodegradabili è oggigiorno un requisito imprescindibile al fine di tenere uno stile di vita che sia sostenibile per l’intero ecosistema. Tutti gli studi scientifici confermano che, se il trend nell’utilizzo di buste in plastica non viene invertito, le conseguenze per il pianeta saranno catastrofiche, e questo comporta rischi per ogni individuo. I sacchetti in plastica contribuiscono a formare le montagne di rifiuti non degradabili che invadono l’ambiente come un cancro, rilasciando sostanze chimiche nocive nell’ambiente che avvelenano animali, vegetali e persone, e costando milioni di euro di smaltimento che sarebbero altrimenti evitabili. Per la salute della natura e di tutti i suoi abitanti è quindi fondamentale imparare a usare gli shopper compostabili.

Una scelta a favore della salvaguardia della natura

Un gesto banale come l’utilizzo di un sacchetto della spesa può fare una grande differenza. Usare gli shopper biodegradabili è l’unica possibilità per evitare che il pianeta arrivi al collasso. Quindi è basilare controllare ogni volta che il sacchetto comprato o fornito dal negoziante al momento degli acquisti sia conforme alla normativa in materia di ecosostenibilità, e appoggiare l’operato delle aziende che producono buste e imballaggi biodegradabili. Da una semplice busta biodegradabile può arrivare una nuova speranza per l’intero pianeta.

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