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NO alla farina bianca, SI alla farina integrale biologica

La farina integrale è una farina grezza che, a differenza della farina bianca quasi totalmente composta da amido, ha un valore nutritivo maggiore dovuto alla presenza di preziose sostanze lipidiche, presenti nei germi, e di proteine nobili, fibre, sali minerali e vitamine del gruppo B presenti nella crusca, involucro protettivo dei semi dei cereali espulso con la loro macinazione per produrre farina raffinata. La farina integrale viene poi definita biologica se è ottenuta dalla macinazione di cereali coltivati con l‘agricoltura biologica, cioè un’agricoltura a basso impatto per l’ambiente, caratterizzata dall’assenza di organismi geneticamente modificati (OGM), di pesticidi non organici e di fertilizzanti chimici di sintesi, e la cui finalità principale è quella di rispettare la fertilità naturale del suolo e l’equilibrio ecologico ambientale.

Un aiuto al benessere fisico dalle farine integrali biologiche

E’ risaputo quanto sia utile l’utilizzo di cibi integrali (in passato abbiamo parlato di come l’assunzione di alimenti ricchi di fibre aiutano a combattere il gonfiore addominale) nell’alimentazione umana moderna per risolvere problemi di salute dovuti ad un’alimentazione povera di fibre e ricca di calorie vuote, ma la farina bianca purtroppo è più diffusa per il suo basso prezzo di acquisto e la sua maggior facilità di conservazione a lunga scadenza.

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Ecco un elenco di problematiche risolvibili o migliorabili con l’introduzione di farine integrali biologiche nei pasti quotidiani:

stipsi e le conseguenti emorroidi che ne possono derivare perché la crusca delle farine integrali sa rendere le feci morbide e, assorbendo molta acqua, aumenta la massa delle feci stimolando la loro rapida espulsione intestinale;

sovrappeso e diabete: le fibre della crusca, oltre a dare più sazietà perché aumentano il loro volume a contatto con l’acqua e quindi la distensione gastrica, rallentano l’assorbimento dei lipidi e degli zuccheri evitando che questi ultimi vengano digeriti troppo velocemente e trasformati in grassi, un grande aiuto al dimagrimento per chi è in sovrappeso ma anche per chi soffre di problemi di glicemia e diabete, prevenendo i picchi di zucchero nel sangue;

cuore e ulcera gastrica: la farina integrale Bio si dimostra efficace anche per prevenire le malattie cardiovascolari e i problemi di stomaco perché le fibre non assimilabili in essa contenute sono capaci di assorbire il colesterolo dall’intestino, da dove poi viene espulso con le feci, e di neutralizzare l’acido gastrico, aiutando a guarire da ulcere e bruciori di stomaco;

digestione: la farina integrale biologica mantiene le proprietà organolettiche del cereale da cui deriva, per esempio gli aminoacidi, la crusca e il germe, ricchi di elementi come i grassi, le vitamine, i sali minerali, le fibre e gli enzimi, di conseguenza, è più digeribile.

Scegliere la farina integrale biologica

images-jpg-farina-intePer poter usufruire appieno di tutte le proprietà nutritive delle farine integrali è importante scegliere i derivati dell’agricoltura biologica per evitare la presenza di sostanze chimiche come i fitofarmaci, i cui residui potrebbero trovarsi sulla superficie degli strati più esterni dei semi macinati per ottenere la farina integrale. Anche ignorare le nostre intolleranze alimentari può farci avere problemi digestivi e indurci a rinunciare a consumare i cibi integrali. Dunque bisogna avere più consapevolezza sulla sostenibilità ambientale per ciò che richiediamo al mercato e su ciò che ci nutre senza farci ammalare per essere consumatori attivi perché in commercio la farina integrale biologica è ormai utilizzata per tanti prodotti, compresi il pane fresco del fornaio, la pizza al salmone del ristorante nonché il panettone e i crackers del supermercato sottocasa.

Infine è bene sottolineare che non ci sono più scuse per non comprare alimenti integrali Bio perché il loro prezzo è sempre più accessibile, acquistandoli presso i produttori locali e risparmiando sulle spese di trasporto!

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