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Naturale, biologico ed ecologico: che differenza c’è?

In commercio esistono diversi articoli definiti anche nelle pubblicità o direttamente sulle confezioni come prodotti naturali, prodotti biologici o prodotti ecologici. La differenza tra queste definizioni potrebbe passare inosservata ai meno attenti, ma esiste ed è sostanziale. Facciamo il punto sull’argomento per chiarire la distinzione fra i 3 termini.

Acquisti consapevoli
Quando ci si reca in un qualsiasi esercizio commerciale o si sta navigando sul sito di uno store online di prodotti bio, spesso le domande che ci si pone sono: quali sono le differenze tra biologico ed ecologico? E le differenze tra naturale e biologico? confusioneE così via. Tali diciture indicano genericamente prodotti come cosmetici, detersivi, saponi, profumi e simili, che hanno comunque a che fare con qualcosa che non prevede l’uso di materie chimiche.
La dicitura “naturale” tuttavia è quanto di più lontano ci sia da qualcosa di completamente libero dall’uso di materie che nella natura non esistono e neppure il biologico garantisce sicurezza in tal senso. C’è invece da sperare in un prodotto letteralmente a composizione naturale quando si parla di “ecologico“.

La differenza tra prodotti naturali, biologici ed ecologici
Di un prodotto, la differenza tra naturale, biologico ed ecologico interessa molto da vicino i consumatori che ogni giorno si trovano a utilizzare prodotti, magari scelti proprio in base a queste definizioni, che creano un’aura di affidabilità. Per quanto riguarda i cosmetici o le creme bisogna sapere che il derma assorbe circa il 60% del prodotto, che nella maggior parte dei casi contiene derivati del petrolio e altre sostanze chimiche. Il rischio è quello di impoverire la pelle e ottenere risultati soltanto temporanei che potrebbero portare, sul lungo periodo, anche a conseguenze sulla propria salute in soggetti predisposti e con il derma molto delicato.
L’unico modo per difendersi da prodotti non naturali è quello di imparare a leggere le etichette e saper distinguere tra prodotti naturali, biologici o ecologici.
Appare evidente che vale la pena andare a fondo nella composizione del prodotto e non fermarsi davanti a immagini evocative di “purezza” che potrebbero ingannare l’acquirente.

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Esigenze del cliente e offerta del mercato
Tutti i prodotti sul mercato puntano a conquistare il cliente portando avanti un’idea di “genuinità“, di un ritorno al passato e, quindi del non utilizzo di sostanze create in laboratorio.
Quelli che  vengono definiti “prodotti naturali” però nascondono una realtà tutt’altro che legata al concetto di purezza. Vengono definiti naturali in base a una presenza minima, anche al di sotto dello 0,1%, di una sostanza vegetale come può essere presente, ad esempio, nell’olio di semi di lino per eliminare il crespo dei capelli.
Il resto, quindi quasi tutto il prodotto, si compone di una parte di acqua e una serie di sostanze innaturali a partire da composti chimici sapientemente dosati per non creare danni al primo impatto o nell’uso prolungato e ripetuto.
E’già un passo avanti invece il “prodotto biologico” in virtù  alla sua composizione non trattata con pesticidi o simili.
Il problema invece sorge sulle modalità di estrazione della stessa materia prima.
Se, per esempio, volessimo acquistare un burro di cacao, rimane il dubbio che l’estrazione dalla bacca di cacao sia stata eseguita con glicole propilenico (lo stesso usato per il liquido anti-gelo delle auto), e che si trova anche negli oli per massaggi, creme e simili perché conferisce cremosità. Anche nei cibi è presente come additivo con la sigla E1520.
Per quanto riguarda, invece, i prodotti ecologici la legge è molto chiara a riguardo e impone alle aziende produttrici che la composizione sia per almeno il 90% esclusivamente su base naturale, senza sofisticazioni, con materie prime completamente biologiche che possano garantire la sua affidabilità. I prodotti ecologici contengono soltanto sostanze vegetali, e nulla hanno a che fare con trattamenti chimici, coltivazioni intensive, test su animali da laboratorio.
Il contatto con la pelle garantisce il risultato senza nuocere alla salute e, molto spesso, l’alta qualità di tali prodotti è certificata dai numerosi marchi che offrono tale garanzia.
Se vogliamo essere estremamente fiscali per avere la certezza della salubrità del prodotto realmente ecologico, potremmo andare a controllare i requisiti imposti dal marchio che certifica la composizione naturale del prodotto .

La sicurezza dei prodotti ecologici
L’unico modo per difendere la salute e  la propria pelle è, dunque, quello di acquistare prodotti certificati. Altri prodotti, pur non avendo una certificazione che ha un costo importante per aziende di piccole dimensioni, potrebbero essere ugualmente raccomandabili. Lo si può evincere dal contenuto riportato ancora una volta sull’etichetta.

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