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Il pellet diventa totalmente ecologico con i fondi di caffè

Sempre più persone, quando si parla di riscaldamento, decidono di optare per impianti alimentati a pellet; questa scelta è dettata sia per ottenere un risparmio economico, che in tempi di crisi è importante non sottovalutare, sia per promuovere un minore impatto ambientale.
Il pellet, infatti, ha un costo minore dei carburanti derivati dal petrolio e, oltre che una resa pratica maggiore, vanta anche una minore produzione di gas pericolosi e dannosi per l’ ambiente.
E’ solo negli ultimi anni che alcune aziende Statunitensi e del Nord Italia hanno pensato di investire nei fondi di caffè: trasformandoli in pellet ecologico per il riscaldamento presentano numerosi vantaggi.

Impatti ambientali e costi da abbattere
Come ormai è noto da molti anni, gli impianti di riscaldamento presenti in abitazioni private ed edifici commerciali o artigianali, vengono spesso alimentati tramite fonti non rinnovabili; esse, purtroppo, rappresentano un delicato problema della cultura moderna.
Gli impianti di riscaldamento, in genere, funzionano grazie ad un’ iniezione di derivati del petrolio, gas o ad energia elettrica. Tutte queste fonti, per quanto pratiche nella loro gestione, corrispondono ad un costo decisamente alto per l’ italiano medio e, nel caso del petrolio, di numerosi e faticosi lavori di trivellazione ed altre pratiche impattanti.
Le tipologie di riscaldamento alimentato a legna, seppur vantino una necessità finanziaria più economica, hanno un grande difetto che non può essere ignorato: la scomodità. Questo tipo di caldaia, o stufa, richiede un grande spazio adeguatamente riparato da adibire a legnaia e non è possibile programmarne l’ accensione automatica, oltre ad essere causa dello spiacevole inconveniente di fumi e fuliggine che sporcano ed anneriscono i muri di casa.

Problemi legati a riscaldamenti alimentati a fonti non rinnovabili
Come detto in precedenza, tramite l’ impiego di tali metodi di riscaldamento, il costo elevato rappresenta una spesa importante nella gestione di una famiglia.
Un problema da non sottovalutare che però, spesso, viene ignorato e mascherato dalle compagnie che si occupano dell’ estrazione del petrolio, riguarda le conseguenze che, tali operazioni, apportano all’ ambiente.
Un esempio semplice, ma piuttosto chiarificatore, è rappresentato dall’ estrazione degli idrocarburi: essi non appartengono alla categoria detta “petroli facili” e sono come intrappolati all’ interno delle pareti rocciose; per procedere con la loro estrazione, quindi, sono necessari costi per la pre-estrazione molto elevati. Inoltre, la tecnica di estrazione è molto impattante: la frattura delle rocce avviene tramite l’ utilizzo di soluzioni chimiche che, ovviamente, vengono rilasciate nelle falde acquifere presenti nel sottosuolo.

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Pellet ecologico derivato dai fondi di caffè
Grazie ad alcuni studi condotti in particolar modo in aziende Statunitensi e del Nord Italia, è stato reso noto un nuovo materiale che potrebbe sostituire i trucioli di legno nella produzione del pellet per il riscaldamento: i fondi di caffè.
Rappresentando essi una forma di energia rinnovabile , garantirebbero, oltre che un’ adeguata produzione di calore, anche un minimo costo ed impatto ambientale.

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Vantaggi del pellet ecologico con i fondi di caffè
Il caffè è, forse, una delle bevande più apprezzate in tutto il mondo e, sicuramente, quella più commercializzata da tempi immemori.
Dato l’ ampio impiego in tutte le case italiane, si è pensato di sfruttare i fondi di caffè per creare una nuova fonte energetica.
La consistenza di questo materiale la rende perfetta per comporre il pellet, inoltre, al suo interno non sono stati rilevati metalli pesanti dannosi per la salute se combusti.
Un altro indiscutibile vantaggio, dimostrato dai primi accurati studi, rappresenta il potere calorifero del caffè, che pare essere addirittura maggiore rispetto al legno.
Insomma, l’ impiego di pellet ricavato dai fondi di caffè sembrerebbe apportare solo vantaggi; non solo a livello di resa, ma anche per la facile reperibilità del prodotto, oltre che per il basso costo da sostenere.

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