# 5R Rifiuti: Riduzione,Riuso,Riciclo,Raccolta,Recupero

Il compostaggio fatto in casa

E se quello che butti ogni giorno potesse trasformarsi in una preziosa risorsa per il tuo giardino? Il compostaggio fatto in casa ti permette di rispettare l’ambiente e ottenere dell’ottimo terriccio per le tue coltivazioni casalinghe.

I rifiuti organici: un problema di smaltimento
È incredibile la quantità di rifiuti che riesce a produrre, in media, un solo nucleo familiare: i dati parlano di circa 540 kg annui per persona. Davanti a questi numeri, ricercare il modo meno dannoso per procedere allo smaltimento diventa un obbligo morale e un gesto essenziale per la nostra sopravvivenza e per quella del pianeta. La buona notizia è che la soluzione esiste ed è a portata di mano. Il suo nome? Raccolta differenziata , ovviamente. Quando si tratta di rifiuti organici, poi, anche la stessa natura viene in nostro soccorso, aprendo la strada al riutilizzo completo dei materiali di scarto prodotti dalle nostre attività quotidiane. Il compostaggio domestico è la chiave di questo circolo virtuoso, perché permette la completa trasformazione dei rifiuti organici in terriccio, ricco di sostanze nutritive e perfetto per restituire vitalità al proprio giardino.

In alcuni nuclei familiari, il compostaggio domestico è già da tempo una realtà consolidata. Ma perché ricorrere a questo metodo naturale di riciclaggio dei rifiuti organici? Attualmente, questo tipo di rifiuti costituisce ben un terzo della mole totale di scarti: sottrarre una porzione così consistente al normale processo di smaltimento significherebbe ridurre in modo considerevole i costi di trasformazione di questi rifiuti. Ridurre la mole di spazzatura che quotidianamente passa attraverso gli inceneritori, inoltre, significa limitare l’impatto ambientale e dare un taglio netto alle emissioni atmosferiche responsabili dell’effetto serra. Il risultato? Quello di avere a portata di mano una fonte continua di terriccio fertilizzato, di ottima qualità, e di dare una mano all’ambiente.
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Come fare il compost a casa
Realizzare la compostiera casalinga è un procedimento abbastanza semplice, a patto di seguire alcune regole di base. La trasformazione dei rifiuti organici in terriccio, infatti, avviene attraverso una serie di processi chimici naturali che possono essere agevolati grazie a qualche accortezza. Per iniziare si dovrà, innanzi tutto, disporre di un’area all’aria aperta adatta allo scopo, possibilmente collocata in una zona d’ombra. Il metodo più immediato per procedere al compostaggio è quello di creare un semplice cumulo di rifiuti organici in una fossa aperta e ben areata. Ossigeno e un certo grado di umidità, infatti, dovranno essere sempre presenti per innescare i meccanismi chimici necessari alla decomposizione dei materiali. Se le compostiere prefabbricate possiedono già le aperture necessarie ad assicurare la giusta areazione e ad evitare i ristagni di liquidi, il compostaggio libero necessiterà di qualche attenzione in più, rendendo indispensabile rivoltare i rifiuti con una pala di tanto in tanto o regolare il tasso di umidità con l’aggiunta di acqua o materiali secchi, come la segatura. Questo accorgimento sarà utile anche nel caso in cui la fossa inizi ad emanare odori sgradevoli. Dovranno essere inseriti nel ciclo di compostaggio, infine, esclusivamente materiali organici e biodegradabili.

Il compost: una questione di chimica
Fare compostaggio, insomma, significa avvantaggiarsi dei naturali processi biologici per riciclare i propri rifiuti organici. Come sottolineano gli esperti, inoltre, l’utilizzo del compost per la concimazione ridurrà anche la necessità di ricorrere a fertilizzanti chimici, rendendo più salutare il terreno e riducendo i rischi per la salute. Chi vorrà iniziare a creare da sé il proprio compost potrà dare subito inizio a un modo più virtuoso di smaltire i rifiuti. Il primo passo da compiere? Quello di procurarsi una compostiera ed educarsi, giorno dopo giorno, a dare il proprio contributo alla salvaguardia del pianeta.

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