# Notizie ambientali

Dal VII Forum Internazionale Polieco sull’Economia dei rifiuti: l’intervento di Luca Abete

Lo scorso weekend (il 18 ed il 19 settembre) si è svolta ad Ischia la settima edizione del Forum Internazionale sull’Economia dei rifiuti organizzato da Polieco, il Consorzio Nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene.

L’evento è stato un’occasione di dialogo e confronto sulla green economy e sulle problematiche legate allo smaltimento e al traffico illecito dei rifiuti, nonché ad argomenti di vitale importanza come le frodi alimentari e agroalimentari ed i reati contro la salute.

Tra gli ospiti di rilievo e le personalità da sempre impegnate nella lotta contro i reati ambientali era presente l’inviato di Striscia La Notizia, Luca Abete.

Forum-Rifiuti-Ischia-2015

La discarica di Calvi Risorta (Ce)

Il punto di partenza della discussione è stata proprio l’esperienza di Luca Abete, che ripercorre ciò che ha trovato in una zona definita la “discarica interrata più grande d’Europa”, all’interno dell’area industriale di Calvi Risorta, in provincia di Caserta.

discarica-Calvi-StrisciaIl racconto riprende il servizio trasmesso il 15 febbraio 2015 da Striscia La Notizia, in cui Abete ha documentato la grandi quantità di rifiuti speciali interrati nella nell’area citata: plastiche di molti tipi, dimensioni e colori (vedi immagine a lato), vernici, solventi e diverse sostanze non immediatamente riconoscibili alla vista. L’aspetto del terreno è stato completamente stravolto, sia visivamente che strutturalmente.

Dal ritrovamento si sono avviate numerosi indagini e soprattutto analisi di quanto era emerso nella zona di Calvi Risorta, che hanno confermato la tossicità dell’intera area, circondata da  numerose coltivazioni agricole. Il territorio offeso dall’incuria appartiene alla cosiddetta Campania Felix ed è luogo di produzione di olio, vino, verdure e tanto altro ancora. La zona è sempre stata florida dal punto di vista economico, tanto che fino agli anni ’80 rappresentava una tra le zone più industrializzate del sud Italia.

Significative infine le parole pronunciate da Abete in relazione a quello che accade quotidianamente nella sua regione di origine: “Il paradosso è che in Campania si chiudono gli ospedali, mentre la gente continua ad ammalarsi per colpa dei rifiuti tossici”.

Non solo Campania

Il caso di Calvi Risorta è purtroppo solo uno dei tanti esempi negativi, in termini di reati ambientali, che si possono trovare nel nostro paese, da Nord a Sud.

Bussi-sul-TirinoProprio in Lombardia sono presenti diverse aree risultate ad elevata tossicità: una fra tutte il bresciano, spesso riportato alla cronaca per le svariate tonnellate di scorie, di molteplici origini accumulate sul territorio e nel suolo.

Altro esempio è l’area che dal milanese, passando per Bergamo, spingendosi sempre fino a Brescia e a sud fino in Emilia Romagna, rappresenta la dimostrazione  di attività improprie di smaltimento illecito dei rifiuti avvenute soprattutto tra gli anni ’70 e ’90 nelle fiorenti regioni del nord Italia.

Un altro caso, tristemente noto alla cronaca per sversamenti illeciti avvenuti nel tempo e che hanno di fatto distrutto le caratteristiche naturali del territorio, è il sito vicino al polo industriale chimico di Bussi sul Tirino (PE), in Abruzzo. Qui, nella falda acquifera superficiale e profonda si sono trovate sostanze tossiche e cancerogene che superano i limiti di legge di centinaia di migliaia di volte, oltre a quantità esorbitanti di diossina nei terreni e altri tipi di contaminanti nocivi (vedi immagine a lato).

Sensibilizzare e segnalare

Oltre al danno ambientale evidente e dimostrato dalle analisi effettuate, il problema dell’inquinamento del territorio si ripercuote ancora di più sulla salute dell’uomo, quando a causa della tossicità dei rifiuti che abitano i terreni agricoli, le coltivazioni e purtroppo spesso anche la stessa acqua di falda risultano compromesse da un punto di vista salutare, dando luogo a molteplici malattie, talvolta irreversibili.

Luca-Abete-StrisciaQuello che sicuramente si può e si deve fare per evitare che situazioni del genere continuino a verificarsi è non smettere mai di sensibilizzare le persone ai corretti comportamenti nei confronti dell’ambiente. Spesso, come afferma Abete, è l’essere cresciuti con abitudini sbagliate che ci porta a perseverare in azioni scorrette: è per questo motivo che è fondamentale l’educazione ambientale e la diffusione di una buona ed efficace cultura ambientale.

Tra gli strumenti, che tra l’altro hanno dato il via alle indagini su Calvi Risorta, sono davvero efficaci le segnalazioni di situazioni sospette, dalle quali potrebbe essere utile un successivo controllo e una verifica accurata su quello che si è rilevato.

La segnalazione resa poi visibile da strumenti mediatici come la televisione, grazie a personaggi come Luca Abete, che hanno a cuore la sensibilizzazione ambientale, può risultare davvero un monito ad agire per chi si occupa di dover bonificare i vari disastri ambientali che purtroppo vengono ancora provocati.

Per concludere

Per sostenere l’importanza della segnalazione, nel nostro piccolo abbiamo messo a disposizione la pagina dell’Ecosegnalatore, dove per poter comunicare la presenza di rifiuti abbandonati, sperando di contribuire alla sempre più necessaria cultura ambientale, indispensabile per un futuro sostenibile soprattutto per le nuove generazioni.

Come sempre, se avete domande o volete maggiori informazioni potete lasciare un commento o scrivere un’e-mail a info@ecoradar.it .

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