# 5R Rifiuti: Riduzione,Riuso,Riciclo,Raccolta,Recupero, Vita ecologica

Se ami l’ambiente, questi consigli per l’estate fanno proprio per te!

E’ entrata ormai nel vivo delle sue giornate e, almeno dalle parti in cui sto scrivendo questo post, si sta facendo sentire con le sue caratteristiche più intense: temperature alte ed afa hanno dato infatti il benvenuto alla stagione estiva.

In questo periodo molti di voi andranno in vacanza al mare, in montagna o altrove, mentre molti altri resteranno a casa. Indipendentemente dal luogo, sono molte le azioni che si possono mettere in pratica a favore dell’ambiente e della sua salvaguardia, in particolar modo in questi mesi dell’anno, in cui l’uomo è più propenso ad abbandonare, nel bene e nel male, le proprie abitudini innescate durante il resto dell’anno.

Con l’obiettivo di ridurre il nostro impatto negativo nei confronti dell’ambiente, nelle prossime righe presenteremo una sintesi dei principali comportamenti che si possono adottare in questa stagione e non solo.

Negli ambienti al chiuso

Estate-ecologicaAria condizionata e risparmio energetico. Sia per la casa che per la camera d’albergo o similari, è utile prima di uscire, regolare l’aria condizionata e il termostato dello scaldabagno. E’ ancora più preferibile spegnere del tutto l’aria condizionata, le luci e i vari apparecchi elettrici per ottenere una riduzione del consumo energetico più significativa. In fondo, non serve a nulla lasciare accesa soprattutto l’aria condizionata, se la maggior parte del tempo viene trascorsa all’esterno.

Lenzuola e asciugamani. Soprattutto chi usufruirà di hotel o alberghi, saprà bene che in queste strutture, specifici addetti passano tutti i giorni nelle camere per pulire e cambiare lenzuola ed asciugamani. Fortunatamente da diverso tempo è facoltà dei clienti decidere quotidianamente la sostituzione o meno della biancheria.

Grazie alla presa di coscienza del fatto che i prodotti utilizzati per il lavaggio di questi accessori, spesso sono dannosi per l’ambiente, il consiglio è quello di far sostituire lenzuola e asciugamani solo quando strettamente necessario e sempre facendo ben attenzione alle istruzioni presenti nelle strutture.

Lavaggio e igiene personale. Doccia o bagno? In termini di utilizzo delle risorse naturali è più indicato fare una doccia, dato che il consumo di acqua è, in media e se fatta in modo consapevole (ad esempio, chiudendo il getto nel momento dell’insaponatura), nettamente inferiore.

All’aperto

Manutenzione dei giardini. A detta soprattutto di alcuni esperti d’oltreoceano, è consigliabile aumentare l’altezza di taglio del tosaerba durante i caldi mesi estivi (in particolare nelle zone più aride), così da mantenere le radici dell’erba al fresco e ben ombreggiate e in modo da ridurre la crescita di piante infestanti e la necessità di irrigazione.

Anche quando si falcia, è utile lasciare l’erba sul prato, al posto di insaccarla direttamente: i ritagli diventeranno così sostanze nutritive per il terreno. Per ridurre gli sprechi di materiale, è possibile noleggiare o affittare gli strumenti di lavoro che, in ogni modo, devono sempre essere puliti e protetti all’interno di appositi magazzini: funzioneranno più a lungo, prima di dover essere sostituiti.

Estate-ecologica

Shopping e souvenir. Due le principali azioni per uno shopping ecosostenibile che si possono intraprendere: la prima è la pianificazione, magari concordata fra più persone, grazie alla quale, oltre a poter risparmiare economicamente, ci si giova dell’utilità sociale dello stare in compagnia. La seconda è l’uso di borse della spesa riutilizzabili, al posto di richiedere una nuova borsa (mi raccomando, compostabile eventualmente!) in ogni negozio in cui si acquista.

Per la scelta dei souvenir è bene domandarsi la loro origine. Un esempio su tutti, l’oggettistica in avorio può essere il risultato complice di stermini di elefanti. La raccolta e la collezione di grandi quantità di conchiglie, può impedire al contesto naturale di sviluppare le proprie difese, creando così conseguenze negative a tutto l’ecosistema di cui fanno parte.

Consumo del cibo locale. Per dare un contributo alla riduzione dell’inquinamento dovuto ai numerosi trasporti nel comparto alimentare, l’ideale, laddove è possibile e in relazione ai propri gusti, è consumare i prodotti locali e di stagione. Per un discorso legato all’estinzione delle specie (animali e/o vegetali), si deve fare sempre attenzione a cosa ci si appresta a mangiare: ad esempio, molte specie di tonno (tra cui il tonno rosso) si sono ridotte negli ultimi anni, proprio per un consumo esagerato ai fini alimentari.

Viaggiare in treno. Laddove è possibile, ancora oggi è preferibile viaggiare con il treno: oltre ad essere un mezzo pubblico, rispetto ad aereo ed automobile è anche meno inquinante, grazie alla minore emissione di gas a effetto serra prodotta.

Attività all’aria aperta. In linea di principio sono consigliabili tutte le attività che non prevedono l’utilizzo di motori. Al mare, ad esempio, il windsurf o le immersioni; in montagna escursioni, scalate, bicicletta.

La produzione di rifiuti

Divieto di abbandono. In qualunque posto ci si trovi, deve rimanere una regola da rispettare l’aver cura di tutto ciò che abbiamo deciso di “eliminare” perché, ad esempio, non ci serve più. Sia in spiaggia che in montagna, tra le prime informazioni che dobbiamo recuperare (se non chiaramente visibili) sono i luoghi idonei a ricevere i rifiuti, di ogni tipologia o che in particolar modo saremo destinati a produrre nel periodo estivo.

Un esempio fra tutti sono i mozziconi di sigaretta, per i quali esistono già svariate modalità di conferimento: dai cestini stradali ai piccoli contenitori “personali” da portarsi appresso, in modo da evitare di gettarli, come spesso tuttora succede, a terra laddove si è terminato di fumare. Altro esempio, sono le bottiglie di plastica e tutti gli altri tipi di imballaggi, diventati ormai un serio problema soprattutto nell’ecosistema marino.

Un comportamento utile per cercare di ridurre l’evidenza di questa cattiva abitudine è segnalare alle autorità e alle amministrazioni competenti ciò che è stato abbandonato sul territorio: servirà a ridurne l’impatto negativo che, purtroppo ancora oggi, deturpa ed altera le caratteristiche naturali degli ecosistemi.

Estate-ecologicaRaccolta differenziata. Soprattutto se si è deciso di passare parte del periodo estivo lontano da casa, oltre a tutto il necessario in valigia, è bene portarsi nel luogo di villeggiatura le buone pratiche che riguardano la raccolta differenziata dei rifiuti: nel territorio e nelle strutture di ricezione (sempre più attente a questo aspetto) dobbiamo conservare l’abitudine consolidata di separare le varie tipologie di rifiuti, sempre confrontandoci con le regole presenti.

Stoviglie compostabili. L’estate è la stagione più indicata per barbecue, pic-nic ed eventi all’aperto. Per ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati destinati a discariche e/o termovalorizzatori, in queste occasioni, un consiglio è l’utilizzo delle sempre più diffuse stoviglie compostabili (se ne trovano in commercio di diversi tipi e differenti materiali) oppure di piatti, bicchieri, posate e contenitori riutilizzabili.

Scarti alimentari. Aspetto fondamentale, proprio in quest’anno in cui l’argomento è il tema principe dell’esposizione universale di Milano, la prima cosa da fare è avere sempre un’idea quanto più precisa delle porzioni di cibo da preparare, sempre che non si preveda già l’utilizzo successivo degli avanzi. In alternativa, avendo cura di non lasciare il cibo fuori dal frigorifero per troppo tempo (in genere non più di due ore), è utile per ridurre lo spreco alimentare, congelare gli avanzi: sistemarli in appositi contenitori e chiuderli ermeticamente, etichettandoli ed indicando contenuto e data.

Acquisti elettronici. In particolare per gli accessori elettrici e/o elettronici che richiedono l’utilizzo di batterie, è consigliabile l’uso di batterie ricaricabili in associazione al loro caricabatterie, per ridurre in questo modo l’impiego di risorse naturali, come alcune tipologie di metalli.

Riutilizzo di oggetti. Un chiaro esempio lo si può trovare negli accessori e giochi da bambini per la spiaggia, come le formine e i secchielli per costruire iion: form-data; name=”_wpnonce”
he acquistare sempre nuovi oggetti, è consigliabile riutilizzare i vecchi accessori (ovviamente ben custoditi): oltre ad essere utile all’ambiente, lo sarà anche per il portafoglio! Vale lo stesso principio per l’uso di contenitori per cibi e bevande: il riutilizzo è sempre raccomandato, proprio come descritto dalla strategia delle 5R dei rifiuti (Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta, Recupero).

Estate-ecologica

Creme solari. Diversi sono gli esperti del settore che consigliano di preferire le creme solari biologiche o comunque di produzione strettamente naturale, migliori sia per la salute della pelle che per l’ambiente, in particolare quello marino: gli agenti chimici contenuti nelle altre tipologie di prodotti, inquinano in modo significativo il mare, devastando ricchezze naturali sempre più in via di estinzione come i coralli.

Per concludere

Quelle appena elencate sono tra le principali azioni che si possono mettere in pratica, senza nemmeno degli sforzi eccessivi, durante la stagione estiva con un’attenzione particolare nei confronti dell’ambiente e della sua salvaguardia.

Come sempre, se avete domande o volete maggiori informazioni o semplicemente dire la vostra sull’argomento, potete lasciare un commento o scrivere un’e-mail a info@ecoradar.it .

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