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Edison Green Moovie: il cinema diventa sostenibile

Il cinema è arte, però inquina. Anch’esso infatti contribuisce ad aumentare le concentrazioni di CO2 nell’ambiente e necessita pertanto di essere riconsiderato in un’ottica di sostenibilità.
Per questa ragione è nato Edison Green Movie, il primo formulario europeo volto ad ottimizzare i consumi energetici e di materiali nelle produzioni cinematografiche.

L’impatto ambientale dell’industria cinematografica

Il mondo del cinema è un microcosmo simile ad una città ambulante, un villaggio mobile che ricalca in tutto e per tutto quello che succede in una metropoli vera e propria. Pur essendo una forma d’arte, la settima per la precisione, il cinema non è esente dall’avere la sua parte di colpe per il degrado ambientale ed il cambiamento globale del clima. Anche questo settore ha bisogno di ripensare alla sostenibilità dei processi produttivi, non soltanto in termini di compensazione delle emissioni dei gas ad effetto serra, ma anche di drastica riduzione delle stesse.
Tutto ciò assume particolare rilievo nell’ambito dell’industria cinematografica italiana, che produce ogni anno circa 5.600 tonnellate di anidride carbonica.
Come sappiamo, l’aumento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera terrestre, insieme ad altri gas come metano e ossido d’azoto, è responsabile dell’effetto serra che trattiene calore e che quindi fa aumentare pericolosamente la temperatura del nostro pianeta.

Edison Green Movie per un cinema eco-sostenibile

In Italia a rendere l’industria del cinema eco-sostenibile ci aveva pensato già la Trentino Film Commission, con il disciplinare per produzioni “green”  volto a minimizzare l’impatto ambientale delle produzioni cinematografiche; a livello europeo, invece, il contributo viene da Edison con il progetto “Edison Green Movie“.  Nato dalla collaborazione con la giovane casa di produzione Tempesta, il progetto si prefigge di incoraggiare un uso responsabile e morigerato delle risorse energetiche e il ricorso alle energie rinnovabili, contenendo così l’impatto ambientale dei set dei film grazie al rispetto di procedure eco-sostenibili in ogni stadio della produzione.
Oltre a sostenere il risparmio energetico attraverso metodi che permettano di tagliare l’emissione di anidride carbonica e a incoraggiare l’uso di materiali riutilizzabili, il protocollo mira ad incentivare l’uso di tecnologie all’avanguardia, quali alimentatori euro 5, fotovoltaico, sistemi di illuminazione a Led, ecc.
A differenza di altre iniziative che si limitano a compensare le emissioni, il protocollo Edison Green Movie va oltre in quanto si propone di analizzare le varie fasi della produzione al fine di proporre soluzioni dinamiche che rendano il cinema realmente eco-sostenibile.

Le linee guida del protocollo Edison Green Movie

Edison ha sovvenzionato la ricerca scientifica del progetto Edison Green Movie, un intenso lavoro di approfondimento eseguito dalla società AzzeroCO2 per valutare l’impatto ambientale del set e cercare di limitarlo. L’analisi delle prestazioni ambientali di una produzione cinematografica, che comprende ogni singolo reparto tecnico coinvolto nella preparazione del film, viene fatta sulla base di specifici indici di eco-compatibilità, denominati “indicatori di sostenibilità“.
Tali indicatori servono per valutare alcuni fattori, come l’impiego di energie e di materiali, il modo in cui vengono gestiti i rifiuti, il trasporto di persone e merci, la compensazione delle emissioni, l’organizzazione interna e il rifornimento del cibo.
In questo modo, al termine delle riprese, si avrà una valutazione ottenuta con rigore scientifico dell’impatto effettivo che il film ha avuto sull’ambiente.
Le produzioni che opteranno per l’adesione al protocollo verranno coadiuvate da Tempesta in ogni fase di realizzazione del film e nel corso delle riprese, nel rispetto delle esigenze del set.
Ai film che riusciranno a raggiungere gli obiettivi prefissati verrà assegnato l’attestato Edison Green Movie.

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