# Notizie ambientali

Alla giornata dell’ambiente l’impegno dell’ONU a combattere i crimini contro la natura

ONU, impegno salvifico per la natura martoriata dalla criminalità nella Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Il tempo per salvare l’ ambiente, il mondo in cui viviamo, sta per finire. E’ per questo che varie organizzazioni, fra cui l’ONU , organizzatrice dell’evento, si sono riunite nella Giornata Mondiale dell’Ambiente il 5 giugno 2016, come ogni anno, ragguagliandosi sulle linee guida da seguire per risolvere il problema dei crimini ambientali.
Molti dei crimini contro la natura sono efferati omicidi, come il bracconaggio  che distrugge ogni anno centinaia di specie animali, specie protette o in via di estinzione;e la criminalità forestale: preziose aree verdi e la biodiversità di molte zone rischiano di scomparire, con conseguenti danni per l’uomo, gli animali e il loro habitat. Il traffico di rifiuti tossici coinvolge in modo diretto la salute dell’uomo in quanto le scorie creano ambienti inquinati ed  insalubri  causa di tumori, varie malattie dell’apparato respiratorio che provocano in alcuni casi la morte o seri danni e lesioni fisiche.

Si dovrebbe garantire, per contrastare la criminalità forestale, una tracciabilità e sostenibilità delle aree verdi; c’è bisogno altresì di un piano nazionale che impedisca ai bracconieri l’uccisione di migliaia di specie di animali, da attuarsi con un forte coordinamento delle Forze dell’Ordine e che sanciscano con pene severe i trasgressori. Uno sviluppo sostenibile ed il riciclaggio sarebbero poi in grado, in futuro, di arginare il problema dello smaltimento dei rifiuti .
I reati ambientali sono purtroppo ancora considerati reati minori; è per questo che bisogna soprattutto mobilitare i cittadini a favore di cause giuste come l’eliminazione di tali scempi della natura, con manifestazioni, petizioni e mobilitazioni di piazza. Non solo i cittadini ma anche personaggi di rilievo del mondo della politica, dello spettacolo, artisti e così via dovrebbero preoccuparsi di sensibilizzare l’opinione pubblica a riguardo.leonardo-di-caprio

Campagne pubblicitarie mirate poi, potrebbero fare la differenza; ma in TV di bracconaggio e altre forme di violenza ambientale si parla purtroppo ben poco.
Pene più dure potranno sicuramente servire da deterrente per i criminali, sanzioni monetarie ingenti ed il carcere in primis. Limitare i danni è ciò che attualmente si può e si deve fare, con controlli serrati e macchina legislativa che sia garante sia dei diritti dell’uomo che dei diritti dell’ambiente.

Una partecipazione più attiva del cittadino farebbe in modo che le generazioni future crescano con gli ideali di rispetto e amore per il mondo in cui viviamo; molte battaglie sono state vinte e stragi evitate grazie a petizioni online, referendum (alcuni più fortunati di altri).Il Senato ha inoltre introdotto lo scorso anno, nel codice penale la dicitura “delitti contro l’ambiente“, con pene aumentate in caso di danneggiamenti ad aree protette, che prevedono reclusione e sanzioni monetarie. Molto è stato fatto e molto c’è ancora da fare, ma con la sinergia giusta si potrà finalmente capire che i danni all’ambiente sono danni all’uomo : non possiamo vivere in un mondo senza foreste, o con le acque e l’aria inquinate. amazzonia_minaccebrasile_medwuards_wwf_canon_mid_1161351.630x360Sostegno è la parola chiave; sostegno per quelle iniziative ed organizzazioni che si adoperano per sventare gli attacchi al paesaggio, così che, invece del guadagno di pochi, avremo la ricchezza di molti: la Vita ed un futuro per le nuove generazioni.

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